A volte capita che uno spiantato abbia fortuna e per uno strano incrocio di fatalità giunga a poggiare le sue umili terga sui sacri sedili della paradisiaca classe business.
È il mio caso, fratelli e sorelle, oggi tocca a me!

Tralascio la lunga e banale spiegazione di come io sia approdato tra gli eletti. Vi basterà sapere che non sono uso alle file inferiori, diciamo oltre la 20 e che difficilmente potrei permettermi tale lusso. Ma se siete stati gentilmente omaggiati dalla compagnia, allora sarebbe opportuno non esser riconosciuti come intrusi dagli abitué di queste nobili file.

Un paio di semplici regole per passare da “gente di economy”, dal cuscino gonfiabile appeso al collo, a consumati frequent flyer di business class:

1 Non sorridente troppo alla hostess che vi accompagna al posto con affinata gentilezza da geisha. Non avete fatto colpo, lo fa con tutti.
2 Non chiedete il bis dello champagne, e’ solo un aperitivo, non sta bene sbronzarsi in fase di rullaggio.
3 Potete giocare con la poltrona e le sue mille posizioni regolabili solo se avete meno di 12 anni.
4 I piatti sono di ceramica ed i bicchieri di cristallo, bellissimi, ma evitate di fotografare tutte le portate (come ho fatto io)
Se avete già infranto almeno 1 di queste semplici regole vuol dire che vi hanno già scoperto! Quindi potete anche ruttare compiaciuti dopo una sorsata di prosecco!

Fate una cosa: alzatevi ed andate fino in fondo, in economy, dove lasciano l’acqua per gli assetati della notte; troverete almeno un paio di insonni con cui parlar male degli snob della business.

Buon volo e buonanotte, voi di tutte le classi del mondo.

Ps: Tam sul volo giornaliero Milano San Paolo, vende le business al check in, una specie di last minute per i pentiti dell’economy (800 € circa)

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