Il passaggio dal Rubicone potrebbe sembrare liberatoria. Potrebbe ma non lo e’.
Il peso della responsabilità viene ampliati dalla necessita’ di riuscita, forse esagero, forse e’ il solo modo di lavorare per passione che conosco.
Ma oramai ho deciso, si parte a marzo, ho qualche mese per prepararmi, per preparare le persone intorno a me.
Riflettevo ieri sera di una implicazione non calcolata: Ogni viaggio ti cambia ma questa volta porterà una trasformazione importante.
Come tornerò? Chi sarò? Si dice che il cambiamento e’ sempre positivo.. Lo voglio sperare con tutto il cuore.
Ma un cambiamento di cui ho paura e’ il diventare un vero tossico di superviaggi come questo, riadattarsi alla normalita’ non sara’ facile….
Ad ogni modo il dado e’ tratto! E non si torna indietro
Pietro