Si corre. Facciamo più di mille chilometri in dodici ore terrificanti. Raggiungiamo Madrid con la schiena rotta ma la tabella di marcia rispettata. Quasi mi dimentico che ritorno oggi in Spagna dopo tantissimo tempo. Ho tanti ricordi qua…ma ora e’ troppo tardi e sono stravolto.
Entro a Madrid guidando solo, seguendo gli altri. E’ l’una di notte, mi fanno cenno di affiancarli come spesso succede, forse per fare una foto. Abbiamo le radio scariche, non so cosa vogliano e devo abbassare al finestrino. Matteo urla: auguri!
Avevo rimosso che oggi e’ il mio compleanno, sono 34. Mi ricorderò di questi auguri sulla tangenziale di Madrid.
Svengo. Buonanotte.