Siamo sbarcati in Africa da quattro ore ed il risultato e’ questo: aspetto un italiano ed un regista spagnolo fuori dalla polizia centrale di Tangeri.
Benvenuti in africa! Forse non lo sapete,come noi, ma in Marocco e’ vietata qualsiasi ripresa video senza autorizzazione. Nacio e Valerio sono stati quindi portati in centrale in nostra assenza. Li hanno lasciati liberi dopo mille domande e dopo aver cancellato tutto il girato della giornata di sbarco.
L’attesa mi ricorda che per andare per il mondo bisogna conservare una giusta dose di paura per creare la sufficiente condizione di attenzione ed umiltà. In due parole bisogna “volare basso”.
Siamo sempre ospiti in un paese che ci fa il piacere di farci entrare. Se sia giusto o no, a voi la lunga discussione. Così e’.
Sorridere, salutare, dare la mano a volte non basta.
Ma non esiste teoria. Quel poco che ho imparato l’ho fatto a mie spese dopo mille figure di merda, dopo innumerevoli rischi inutili, situazioni che adesso eviterei.
Nonostante questo so che il percorso e’ infinito: rimaniamo comunque in balia degli eventi quando usciamo dal notstro ambiente. Qui qui sta la sfida, qui sta il bello del gioco.
E’ faticoso ma preferisco sfidare il disagio di una linea nuova che adagiarmi nella sicurezza di un ripetitivo abbonamento. (Speriamo che il controllore sia buono…)