“Paziente veglia il cielo
il cardiogramma della vita,
con ironia i pezzi movendo
sulla scacchiera del mio cuore nudo.

Strumento dell’infinito,
sei pedina di luce,
quando nel giusto momento
il mio nero cavallo incontra te, Regina Bianca.

“Ciao”.
“Ciao”.

Torna la pace sulle increspate onde del mio lago
ed il mio timido natante si apre all’orizzonte dell’oceano infinito.

E se anche fossi servita solo a questo, Regina dei Bianchi,
non sarebbe stata inutile questa giornata di inaspettato maestrale.”

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