Rio de Janeiro è il Brasile: nella sua bellezza senza tempo, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture. A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge alla scoperta di un universo, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Restituisce le infinite sfumature di una città straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethania e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e voglia di riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l’incontenibile natura che ancora oggi deborda nel cuore della città, la sontuosa gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà. Un viaggio nella “cidade maravilhosa” dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica. Dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo.

Fonte: http://www.ibs.it

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