L’Avana vecchia mi ricorda St. Louis in Senegal.
“Sembra una nobile signora, un tempo raggiante che ha subito malamente il passare del tempo” scrivevo sul mio blog del viaggio torino-citta del capo. Ma la signora che guardo oggi qui a Cuba e’ stata mille volte più nobile, piu’ bella e piu’ radiosa. Perdersi attraverso le rughe del suo volto, lungo le sue strette vie e’ un viaggio incredibile nella storia.
L’Havana vieja e’ un posto perso nel tempo fatto
di inaspettate piazze e piccoli angoli di passato. Sembra quasi finto: imponenti palazzi spagnoli, freschi chiostri e piccoli porticati nascosti da spessi portoni chiodati, giardini interni dove piante infestanti invadono rari tronchi tropicali.
Gli spagnoli costruirono tutto questo sfruttando per secoli l’isola e le sue risorse, sterminando gli indigeni (tainos) e rapinandoli di fatto del loro futuro. E di soldi devono davvero averne fatti a palate vista le bellezza e la maestosità di questo “centro storico”.
Ma il fascino decadente di un posto dimenticato e lasciato all’incuria di una rivoluzione non riuscita, sta velocemente mutando il suo volto. Proprio con la consulenza architettonica spagnola il governo cubano ha da tempo iniziato la ristrutturazione della città vecchia e dei suoi gioielli, ripavimentando le sue strade, aprendo musei e ristoranti.
Si nota subito. Cammino per i portici di Plaza Vieja stupito dagli stucchi freschi di pittura, dai colori pastello e dal lastricato ordinato. A tratti ho l’impressione di stare in uno di quei perfetti ed un poco finti paesini della costa azzurra. Da lontano scorgo davanti a me un logo familiare. Non ci credo ma piano piano, avvicinandomi ne ho conferma United colors of Benetton.
Mi fermo, incredulo: “Ah. Allora e’ vero, siamo alla fine…”
Forse, ma la strada sembra ancora lunga. Basta andare un po piu in la, verso la stazione, verso il Capitolio, per vedere edifici puntellati sull’orlo del crollo metafora del paese intero.
Per adesso abbiamo parte del centro in ristrutturazione e Fidel che, smessa la divisa verde oliva, veste una polo di firma italiana.
Per la libertà ci andra’ ancora un po…

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