Sono passati dodici anni dal primo viaggio in Spagna, una stagione travolgente che non scorderò mai. Da allora sono tornato più volte. Lavoro, piacere, brevi incursioni, fughe.
Ritrovo ora la dolce cantilena della lingua, parole che credevo denticate. Tutto ha un sapore nuovo come un libro riletto dopo tanto tempo che comunica nuove emozioni, nuovi pensieri.
Ma il viaggio che ci aspetta non lascia il tempo per nostalgici ricordi. Non ho voglia di guardarmi intorno, visitare qualcosa, vagare. Il nostro garage dista 20 metri del museo Reina Sofia. Non c’è tempo.
Oggi abbiamo iniziato le riprese del documentario di viaggio che ci seguirà. Una strana truppa di italospagnoli vagava per il centro con due vistosi fuoristrada ed una telecamera. Si aggiungono cosi’ alla squadra Valerio e Nacio, il nostro regista. Domani si parte davvero: visita al console italiano, ritiro dei visti all’ambasciata della Mauritania e poi via verso sud. Il tuffo.

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