Da Repubblica: “Il pullman della nazionale del Togo, una delle 16 squadre impegnate da domenica prossima nella Coppa d’Africa, è stato raggiunto da colpi di mitra mentre attraversava la frontiera tra il Congo e l’Angola, il Paese dove si svolgerà la manifestazione”.

Perchè mai misteriosi guerriglieri indipendentisti sparano ai giocatori di calcio di una nazione distante migliaia di kilometri? Dalla maggior parte dei nostri media non viene spiegato.

Solo Euronews scrive : “Cabinda è ricca di petrolio: ne produce due milioni di barili al giorno, e per questo è soprannominata “Il Kuwait africano”. Per questo l’Angola non intende rinunciare alla propria sovranità sulla regione, occupata manu militari nel 1975, quando se ne andarono i colonizzatori portoghesi. Situazione poi riconosciuta negli accordi per l’indipendenza angolana, e dal ’75 Cabinda e i suoi 400.000 abitanti fanno dunque ufficialmente parte dell’Angola, benché geograficamente separati”.

Ecco un paio di link per capire meglio la situazione:

Wikipedia Cabinda

Wikipedia Storia dell’Angola

Articolo di Paolo di Lautrèamont (in cui si citano anche le aziende petrolifre italiane)

Qui sotto riporto un reportage giornalistico in inglese sull’Angola del 2005. Al minuto 17 si parla di Cabinda e del petrolio della Chevron.

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